La Vacanza Studio presso una Famiglia

Pro e Contro del Soggiorno presso una Famiglia Ospitante

Tra le varie scelte riguardo l'alloggio, una delle più gettonate è quella che prevede la sistemazione presso una famiglia ospitante. Alle volte questa sistemazione, soprattutto se operata tramite la mediazione delle scuole, può anche prevedere un così detto 'scambio culturale', ossia: alla nostra permanenza nella casa ospitante, segue la permanenza di un altro studente presso di noi nel nostro paese.

Il soggiorno presso una famiglia è forse la soluzione più economica tra quelle possibili ed anche più vantaggiosa per l'apprendimento della lingua. Infatti, si può osservare ed apprendere la lingua parlata comunemente tra madrelingua che la utilizzano nella sua forma più comune e naturale. Questo, oltre ad aiutare notevolmente la pronuncia, può arricchire il nostro vocabolario con modi di dire e parole di uso comune che solitamente non vengono studiate nelle nostre scuole.

In oltre, questa sistemazione permette di osservare le abitudini e gli usi di una differente cultura; nonché permette anche di avere i propri spazi 'privati' all'interno della casa che altrimenti, all'interno di una struttura, come un campus o un albergo, non potremo avere.

Come tutte le possibili sistemazioni però, anche questa presenta i propri lati negativi: alcuni problemi riscontrati da qualcuno dei ragazzi che hanno provato questa esperienza, possono, essere per esempio, la difficoltà ad adattarsi al diverso modo di mangiare e ai diversi ritmi di vita; oppure, per persone più timide o che non hanno una conoscenza non troppo ampia della lingua, la sensazione di non riuscire ad integrarsi con la famiglia ospitante o di essere 'messo da parte'. La vacanza studio va comunque intrapresa ed affrontata con uno spirito aperto nei confronti delle novità e non dobbiamo assolutamente scoraggiarci di fronte alle inevitabili, piccole difficoltà che potremo incontrare nell'uso della nuova lingua.
In ogni caso comunque, per fugare qualsiasi dubbio e paura, ci teniamo a precisare che le famiglie presso le quali i ragazzi alloggeranno vengono 'selezionate' e, nella maggior parte dei casi si tratta di famiglie con cui la scuola, o l'agenzia di viaggi, lavora da molto tempo.

Si ricorda, in oltre, che l'età minima per poter usufruire della sistemazione presso una famiglia, per questioni legate alla burocrazia ed alla responsabilità sul minore, è di minimo undici anni.

L'attività settimanale prevista nel caso si venga ospitati da una famiglia non è molto diversa da quella 'standard', se non per il fine settimana che viene dedicato all'interazione con la famiglia ospitante, in modo da poter esercitare la propria conoscenza della lingua e, magari, in modo da poter stringere dei buoni e duraturi rapporti con i nostri ospiti. Rapporti che, volendo, potrebbero continuare anche oltre il termine della nostra permanenza.